POSTUMA DECENNALE

CHE COS’ E’ LA POSTUMA DECENNALE?

In caso di acquisto di un immobile di nuova costruzione il costruttore/venditore deve consegnare, all’acquirente, una polizza assicurativa, detta Postuma decennale, a garanzia dei danni causati da vizi che i verificano sul bene compravenduto nei successivi dieci anni dall’ultimazione dei lavori. Copre i danni ricompresi in quelli previsti dall’articolo 1669 del Codice Civile, quelli cioè conseguenti a vizi del suolo o a gravi difetti della costruzione che ne comportano la rovina in tutto o in parte. Il pagamento del danno prescinde dall’accertamento di responsabilità.

CAPARRA DELL' AFFITTO

 Caparra dell'affitto: come funziona, quando pagare o restituire l'anticipo della locazione.

A garanzia degli obblighi previsti dal contratto di locazione, il locatore è tenuto al versamento di una caparra. Ecco a quanto ammonta e come funziona la sua restituzione.

 

Fonte: "QFQuiFinanza" 02 Gennaio 2019

 

Per la legge italiana la caparra versata a titolo di cauzione per l’affitto di un’abitazione non può mai superare le tre mensilità di canone. Se il contratto lo prevede, insomma, chiunque voglia affittare una casa è tenuto al versamento di questo importo.

 

Tuttavia, locatore e locatario dell’immobile possono accordarsi per il versamento di una cifra diversa, anche superiore, purché sia congrua e ragionevole e sempre che lo scopo dell’accordo non sia quello di riconoscere al locatore un canone maggiore di quello risultante dal contratto.

Altra regola fondamentale di questo tipo di versamento, è che la caparra non può essere versata due volte nel corso della medesima locazione e che non possa essere aumentata una volta che la stessa sia già stata versata.

Il deposito cauzionale viene solitamente restituito dal proprietario dell’immobile alla scadenza del contratto d’affitto e solo con l’effettiva consegna delle chiavi. Lo stesso locatario, è tenuto a restituire per intero la caparra all’inquilino a condizione che quest’ultimo abbia restituito l’immobile nelle condizioni in cui lo ha ricevuto e abbia provveduto al pagamento di tutti i canoni e le spese di condominio dovute.

Cos’è il deposito cauzionale o caparra

In Italia la disciplina di riferimento per i contratti di locazione è rappresentata dagli articoli compresi tra il 1571 e il 1654 del Codice Civile.  Il contratto di affitto prevede precisi obblighi sia per il locatore che per il locatario di un immobile. L’inquilino, in particolare, è tenuto garantire l’adempimento di tali obblighi attraverso il pagamento di un deposito cauzionale da corrispondere al locatore contestualmente alla stipula del contratto. Come detto, tale importo, non può superare le tre mensilità e deve essere restituito all’inquilino al termine del contratto. La cauzione serve per garantire che l’inquilino adempia ai seguenti obblighi:

  • pagamento mensile del canone
  • pagamento delle spese condominiali ordinarie
  • risarcimento per gli eventuali danni arrecati all’immobile

Restituzione della caparra: interessi e modalità di versamento

Unitamente alla caparra, il proprietario dell’immobile locato deve versare all’affittuario anche gli interessi legali maturati di anno in anno. Si tratta di un obbligo di legge che deve essere rispettato anche in assenza di un’esplicita richiesta.

Gli interessi possono essere versati nel corso della locazione, oppure in un’unica soluzione alla scadenza del contratto. Essi possono anche essere compensati dal locatore nel caso ci siano dei canoni non pagati. Tali diritti, e in particolare l’obbligo di restituire anche gli interessi maturati sulla caparra, si prescrivono in 5 anni.

I REQUISITI PRIMA CASA IN SINTESI

COMPRARE CASA

 

I REQUISITI “PRIMA CASA” IN SINTESI

Febbraio 2018 – “ Le guide del Consulente Immobiliare” – Il Sole 24 Ore.

 

 

  • L’ ABITAZIONE non deve essere di “lusso”:  sia in caso di atto soggetto a imposta di registro, che in caso di atto soggetto ad IVA, si considerano non di lusso le abitazioni diverse da quelle accatastate come A/1, A/8 e A/9.

 

  • L’IMMOBILE deve essere ubicato nel Comune dove l’acquirente ha la propria residenza anagrafica o in cui intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto oppure nel Comune in cui svolge la propria attività lavorativa o di studio.

 

  • L’ACQUIRENTE non deve essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l’immobile acquistato.

 

  • L’ACQUIRENTE non deve aver già usufruito delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa”.

CONTRATTI DI LOCAZIONE

TIPOLOGIE CONTRATTUALI PER LE LOCAZIONI RESIDENZIALI

Settembre 2016 – “I libri dell’esperto risponde – Il Sole 24 Ore”

 

La legge prevede quattro tipologie di contratto per le locazioni di tipo residenziale:

 

  1. LIBERO

La durata del contratto è di 4 anni, con rinnovo tacito per ulteriori 4 anni. Alla fine del secondo quadriennio, se non perviene disdetta 6 mesi prima della data di scadenza da una delle due parti, si rinnova alle stesse condizioni.

Il canone è libero, frutto della contrattazione fra le parti.

 

  1. A CANONE CONCORDATO

La locazione dura 3 anni con rinnovo tacito per altri due anni. Se non perviene disdetta 6 mesi prima della data di scadenza da una delle due parti, il contratto si rinnova automaticamente.

In questo caso il canone non è libero: un accordo locale tra le associazioni degli inquilini e dei proprietari stabilisce un importo minimo ed un importo massimo in base alle caratteristiche ed alla localizzazione dell’immobile.

Questo tipo di contratto(sottoscrivibile in tutto il territorio nazionale) gode di alcune agevolazioni fiscali, alcune delle quali differenziate in base al tipo di Comune (ad esempio Comuni ad alta tensione abitativa o colpiti da calamità naturali)

 

  1. TRANSITORIO

In questo caso al durata va da un minimo di 1 mese ad un massimo di 18 mesi. Non è rinnovabile ed alla scadenza si risolve senza necessità d disdetta. Nelle città metropolitane, nei comun ad esse limitrofi e in tutti i comuni capoluogo di provincia il canone non è libero ma deve attenersi agli accordi territoriali. Può essere sottoscritto solo per documentate esigenze temporanee.

 

  1. PER STUDENTI

La durata può variare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36 mesi. Gli accordi territoriali stabiliscono un canone minimo ed uno massimo che il proprietario può chiedere in base alle caratteristiche dell’alloggio.

Il contratto può essere sottoscritto da un solo studente o da un gruppo di studenti fuori sede nelle città sedi universitarie o di sedi distaccate e succursali.